ORGANIZZARE UNA VISITA AL PARCO NAZIONALE KHAO SOK

da | Apr 21, 2020

Il Parco Nazionale di Khao Sok, situato nel Sud della Thailandia e più precisamente nella provincia di Surat Thani, ospita una delle foreste pluviali più antiche al mondo e il lago artificale Cheow Lan sovrastato da grandi formazioni carsiche.

La flora e la fauna è molto varia, habitat naturale della Rafflesia, pensate che il fiore di questa pianta parassita può arrivare a raggiungere un metro di diametro e anche se emana un odore sgradevole è considerata la pianta con il fiore più grande del mondo.

Le escursioni organizzate all’interno del Parco Nazionale vanno dal trekking nella foresta, alla visita delle cave come la Nam Ta Lu Cave o Coral Cave, il birdwatching, l’esplorazione in long tail del lago Cheow Lan o un giro in canoa lungo i suoi corsi d’acqua, rafting o kayak lungo il fiume Sok.

E dopo un giornata trascorsa nel parco il modo migliore per concludere la giornata sarebbe quella di pernottare in una floating raft house (alloggi “galleggianti”) sul lago Cheow Lan.

Come organizzare la visita al Parco Nazionale Khao Sok :

PREMESSA:

A nostro parere dopo aver valutato tutte le varie soluzioni per raggiungere in autonomia il Parco Nazionale di Khao Sok sia dal punto di vista logistico che economico, siamo arrivati alla conclusione che la soluzione migliore è quella di affidarsi ad un agenzia locale o a siti come Get Your Guide che organizzano gite giornaliere o di più giorni includendo pernottamenti in raft house o nella foresta, trasferimenti vari, tassa di ingresso al parco, pasti ed escursioni.

Noi abbiamo scelto un tour proposto da Get Your Guide con trasferimento a/r da Krabi, pernottamento nella foresta, trekking, visita alla grotta Nam Ta Lu Cave e canoa nel fiume Sok, ve ne parliamo meglio più avanti in questo articolo.

Dopo questa premessa vi mostro comunque il frutto della mia ricerca nel tentativo di organizzare tutto fai da te :

Il parco nazionale Khao Sok nella provincia di Surat Thani è raggiungibile in circa 2 h di minivan dalle località di Krabi e Phuket e in 1h da Khao Lak (provincia di Phang-nga).

Se arrivate invece da località più lontane è preferibile l’ aereo, l’ aeroporto di Surat Thani offre collegamenti in pullman in direzione Khao Sok, anche se durante il periodo di bassa stagione potrebbero essere meno frequenti.

Considerate anche che compagnie aeree come la Nok Airways danno la possibilità di abbinare al biglietto aereo il pullman di trasferimento fino al molo Ratchaprapha Dam di Khao Sok (Nok Air’s Fly and Ride).

Ci sono 2 vie di ingresso al parco, se viaggiate con trasporti pubblici accederete dal Centro Visitatori, mentre se avete prenotato un tour privato accederete dal lago Cheow Lan partendo dal molo di Ratchaprapha Dam in long tail  boat (circa 2.000 THB a persona solo andata, tariffa solitamente inclusa nelle gite organizzate). Per il ritorno calcolate che per questioni di sicurezza l’ ultima barca parte intorno alle 4pm.
L’ ingresso al parco prevede il pagamento di una tassa di 300 THB (solitamente inclusa nei tour privati) che potete pagare al Centro Visitatori o al molo di Ratchaprapha Dam.

Il lago artificiale Cheow Lan offre la possibilità di pernottare nelle floating raft house, gli alloggi galleggianti sul lago dove avrete a disposizione un kayak per esplorare l’ area in autonomia.
Questi alloggi si dividono in categorie, ve le elenchiamo qui sotto dalle più minimal ed economiche a quelle più lussuose  :

Bamboo raft house (piccoli alloggi in bamboo, tra le più economiche) :

  • Nang Prai Raft House
  • Klong Ka Raft House
  • Ton Toey Raft House
  • Krai Son Raft House

Modern Raft House:

  • Sai Chon Raft House
  • Putawan Raft House
  • Smiley Raft House
  • Plern Prai Raft House

Superior floating bungalows:

  • Phupha Waree Superior Floating Bungalows
  • Keeree Warin Superior Floating Bungalows
  • Prai Wan Raft House

Luxury Floating Villas (le più esclusive):

  • 500 rai luxury floatring villas
  • Panvaree luxury floating villas

Nota: non c’è copertura di rete nelle raft house

Ogni raft house organizza escursioni all’ interno del Parco Nazionale, al momento della prenotazione potete informarvi e prenotare anche le attività. Se tentate l’ organizzazione fai da te credo che a livello logistico prenotare l’ escursione con la propria raft house sia la soluzione migliore.

Come vedete le possibilità sono infinite, sta a voi scegliere la soluzione più affine alle vostre esigenze.

La nostra esperienza al Khao Sok National Park

Quella di cui vi stiamo per parlare è stata l’ esperienza più incredibile che abbiamo fatto nel nostro itinerario di 3 settimane tra la capitale Bangkok e la Thailandia del Sud.
Abbiamo voluto inserire questa tappa proprio per aggiungere un pizzico di avventura al nostro viaggio e non ce ne siamo pentiti, o forse si.

Vi raccontiamo come sono andate le cose:

Come vi accennavo, per la nostra visita al Parco Nazionale di Khao Sok ci siamo affidati ad un escursione organizzata con Get Your Guide dal nome Khao Sok: escursione di lusso nella giungla di 2 giorni comprensiva di trasferimento dal nostro hotel a Krabi (circa 2h di minivan) + 1 pernottamento, escursioni e tassa parco inclusa.

Arrivati al Parco Nazionale iniziamo ad esplorare Khao Sok a bordo di una long tail boat sulle acque turchesi del lago di Cheow Lan fino a raggiungere il bellissimo resort galleggiante di Pae 500 Rai. Fin qui tutto filava liscio come l’olio.

Convinti di trascorrere gran parte della giornata tra qualche tuffo in piscina e qualche giro in canoa, dopo un piccolo spuntino la guida ci ricorda che il nostro pacchetto prevede anche la visita alla Nam Ta Lu Cave.

Ci tiene a precisare che in alcuni punti avremmo dovuto nuotare e quindi di portare solo lo stretto necessario, in pratica nulla!

Con  queste parole ci prepariamo all’ escursione con uno strato di crema solare, costume e scarpe da running, convinti di fare una gitarella in barca con magari qualche stop per fare un tuffo ogni tanto.

Quindi risaliamo sulla long tail in compagnia di 2 bravissime guide, una coppia di russi e un musicista degli USA, un soggetto che avrei rivisto bene nella serie televisiva Man vs. Wild con Bear Grylls.

Mentre navighiamo le tranquille acque del lago Cheow Lan la nostra guida inizia a darci qualche dettaglio in più sull’ escursione , partendo dal fatto che non stiamo per visitare una cava qualunque ma quella che definirebbe come “THE CAVE”, abitata dai cobra durante la stagione delle piogge.

Scendiamo quindi dalla long tail e iniziamo il trekking nella giungla come dei partecipanti al programma “nudi e crudi”, percorrendo ruscelli e schivando liane. Il percorso è stato davvero emozionante, ci trovavamo dentro una delle foreste pluviali più antiche al mondo, tra farfalle, alberi giganteschi e piante che si chiudono cambiando colore solo sfiorandole con il dito. Un posto magico.

Ma ecco che dopo circa 2 km raggiungiamo la cava e l’ atmosfera cambia.

Muniti di torcia in testa ci avventuriamo nella cava per la nostra prima e inaspettata esperienza di CAVING.

700 metri nel buio pesto ( in costume ) a farci strada tra l’ ecosistema che abita la grotta, pipistrelli, ragni e delle specie di cavallette, che poi considerando le mie fobie forse non era proprio il mio ambiente ideale.

In alcuni punti l’ acqua arrivava fino al collo ed ecco qua il motivo dell’ interessamento della guida sul nostro “saper nuotare”. In questi attimi probabilmente avrei voluto sentirmi urlare un “non cincischi! Vada!” da Paolo Bonolis come in una prova di coraggio alla Ciao Darwin.

Usciti dalla grotta un’ altro tratto di trekking nella foresta e raggiungiamo la nostra long tail che ci riporta al resort galleggiante 500 Rai.

Purtroppo non dormiremo nel resort galleggiante ma sulla terra ferma in una Farm della catena 500 Rai, posto bellissimo e molto curato ma peccato, avremmo preferito dormire nelle raft house.

Il giorno seguente trekking nella giungla mattutino e nel pomeriggio giro in canoa  lungo il fiume Khao Sok per poi rientrare a Krabi in minivan (compreso nel pacchetto).

CONCLUSIONI:

L’ escursione che era nel mio immaginario era proprio quella da foto instagrammabile, su una long tail io e lui nel lago Cheow Lan circondati dalla natura.

In realtà ci siamo trovati ad affrontare LA CAVA ed è stata un’ esperienza incredibile ! probabilmente non l’ avrei mai fatta se avessi saputo qualche dettaglio in più ma è andato tutto bene, le nostre guide sono state bravissime e non dimenticheremo mai quest’ avventura nella natura.

Quindi vi consiglierei di andare e buttarvi (è una fifona che ve lo sta dicendo)! Ma non dimenticate scarpe da trekking e soprattutto copritevi, la foresta è anche frequentata da disgustose sanguisughe.  Se lo rifacessi mi coprirei fino alle orecchie !

Quando visitare il Parco Nazionale Khao Sok ?

Il parco nazionale del Khao Sok è aperto tutto l’anno ma il periodo migliore va da Novembre ad Aprile che corrisponde alla stagione secca. In particolare da gennaio a marzo è possibile vedere la Rafflesia.

Il periodo delle piogge invece va da maggio a ottobre, in questo periodo alcune delle attività potrebbero essere sospese (es. visita alle cave) ma potrete praticarne delle altre.

Tutti gli articoli riguardanti la Thailandia:

Per saperne di più sulla Thailandia del Nord :

Per saperne di più su Bangkok :

Per saperne di più sulla Thailandia del Sud :

GIORGIA & GIANLUCA

 

Siamo Giorgia e Gianluca, viaggiatori e pattinatori per passione.

Giorgia: “È una bella giornata” è la frase che mi caratterizza, ogni giorno è buono per non stare in casa ma uscire e viaggiare.
Il mio compito è quello di trascinare Gianluca in ogni “pazzia” che mi salta per la testa.
Sono la voce che racconta i nostri itinerari di viaggio.

Gianluca: vittima dei miei “È una bella giornata”, ogni tanto spera in qualche giorno di pioggia per poter provare l’ ebrezza del riposo e del divano di casa. Con qualche buona scusa cerca sempre di scartare le mie proposte più impegnative, ma con pessimi risultati, si va!

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Il mio compito è quello di trascinare Gianluca in ogni “pazzia” che mi salta per la testa.
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Gianluca: vittima dei miei “È una bella giornata”, ogni tanto spera in qualche giorno di pioggia per poter provare l’ ebrezza del riposo e del divano di casa. Con qualche buona scusa cerca sempre di scartare le mie proposte più impegnative, ma con pessimi risultati, si va!